Nicole Kidman si racconta

Nicole Kidman, ha raccontato un po’ di sé nell’intervista precedente all’uscita del suo ultimo film tratto da una storia vera.

La Kidman interpreta la parte di una madre adottiva come è già nella vita vera per Connor e Bella, figli adottati con Tom Cruise e legati come il padre alla chiesa di Scientology.

L’attrice australiana ha dichiarato:

Per un bambino crescere in un ambiente pieno d’amore è fondamentale e non ha molta importanza come si crei il nucleo familiare intorno a lui. Secondo me questo è un film sul potere delle madri, su quanto sono necessarie.

Il film Lion – La strada verso casa, ha già ottenuto 4 nominations ai Golden Globe, ed una è proprio per l’interpretazione di Nicole.

Il film è ambientato in Australia e racconta la vita dell’attrice Sue Brierley,  che assieme al marito John interpretato da David Wenham ha adottato un bimbo negli anni 80.

Il piccolo il cui nome è Saroo, è un bimbo che si smarrisce in stazione in India e non riesce più a trovare la propria famiglia e viene dato in adozione, cresce e si mette alla ricerca della madre biologica con l’aiuto di Google Earth. Saroo, da ragazzo è interpretato da Dev Patel.

Durante la prima al festival di Toronto la Kidman ha raccontato:

La mia agente mi consigliò di leggere la sceneggiatura e ho accettato subito la parte. Anche io ho adottato due bambini tanto tempo fa e mi sono sentita coinvolta. Avevo una sola paura…

E ha continuato dicendo:

Che Sue non mi accettasse. Fortunatamente era entusiasta dell’idea e così mi ha raccontato tutto della sua famiglia. È una persona ammirevole, custode di un amore incondizionato.

È generosa e aperta, ma anche una mamma-tigre, pronta a tirare fuori gli artigli per difendere la famiglia. In qualche modo ci somigliamo, anche io tengo più di ogni altra cosa alla privacy delle mie due figlie.

Le sue due figlie invece sono quelle avuto con l’attuale marito Keith Urban.

La Kidman ha espresso la sua opinione sul tempa delle adozioni internazionali

È un tema importante, io penso ci sia bisogno di leggi restrittive in materia, ma anche che l’opportunità di adottare bambini provenienti da Paesi come l’India debba essere colta.

Sue ha penato sei anni per adottare Saroo, e guardate il risultato: con tutto l’amore che ha avuto è fiorito in uno splendido adulto.

Gli ho detto: sei fortunato ad avere due mamme. La famiglia è il bene più prezioso che esista.

E poi ha raccontato della sua personale esperienza con Google Earth:

 Una volta per cercare casa mia: l’ho individuata, ho visto la piscina sul retro e sono rimasta a bocca aperta. Poi ho zoomato e ho iniziato a chiedermi: quanti dettagli si riescono a vedere?.

 

 

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