Un calvario durato 9 anni: anche lo sport può far male

La storia del 21enne Davide Ribolzi “non è un caso raro” afferma la psicologa sportiva. Frequenti i casi di giovani malati di stress: dagli attacchi di panico all’anoressia.

A Lugano, durante un allenamento di basket il 12enne Davide Ribolzi si sente male: attacco di panico, battiti accelerati, iperventilazione e vista appannata sono i sintomi del malore. Questo è solo l’inizio del suo calvario e della sua lotta. Dopo una serie infinita di esami e sofferenza infatti, i medici riescono ad ipotizzare in base ai sintomi una diagnosi plausibile: il giovane è malato di stress. Troppe pressioni in ambito sportivo lo hanno portato all’esaurimento fisico e nervoso.

Oggi Davide di anni ne ha 21 e dopo un’adolescenza terribile intravede la luce in fondo al tunnel:

Ho vissuto momenti terribili. Ma ho tenuto duro. Ora ho una grande voglia di lottare.

Davide si racconta e racconta i momenti più terribili di questa sua esperienza: ad un certo punto infatti, alto un metro e 80, è arrivato a pesare addirittura 40 chili.

Per lo stress, per l’insonnia, l’ansia mi portava a mangiare troppo, anche 10 volte al giorno eppure dimagrivo a vista d’occhio. Soffrivo di claustrofobia. Passavo le notti senza chiudere occhio. Andavo di ospedale in ospedale per cercare di capire cosa mi stesse accadendo. All’inizio qualche medico aveva pensato che fosse colpa della droga. Ma io non avevo mai toccato alcuna sostanza. Altri ipotizzavano un calo di ferro. Ci hanno messo anni per capire che c’era una correlazione con lo stress che stavo subendo a livello sportivo e scolastico.

Il racconto però sembra peggiorare: Davide racconta che in quel periodo aveva pochissimi veri amici e che, a peggiorare la situazione, una è morta investita da un’auto. Come se non bastasse è stato lasciato dalla sua ragazza perché ‘non era abbastanza bello per lei.

Mi sono sentito dare della vittima, del fallito. Intanto i medici dicevano a mia madre che rischiavo la vita. Sono arrivato a dovermi attaccare ai mobili di casa per camminare, per spostarmi dal letto al divano.

La svolta arriva solo con l’incontro di Paolo Bausch, uno psichiatra di Lugano, il quale prescrive al giovane medicinale adeguati ma più importante, ha iniziato con il ragazzo un percorso che lo sta aiutando a ritornare a vivere.

Avevo qualcosa che mi logorava dentro. E quando in precedenza cercavo di parlarne, la gente si allontanava da me. L’anoressia da stress è dolorosa, ti uccide a poco a poco. Per uscirne, hai bisogno di qualcuno che ti segua, che ti dia piena fiducia.

Oggi Davide desidera tornare a fare una vita normale. Da una mano a sua padre che fa l’imbianchino, ha ripreso a mangiare correttamente e in 4 mesi ha preso 30 chili, arrivando a pesarne 69.

Giada Besomi, psicologa sportiva, ha analizzato attentamente il caso di Davide e conferma che il suo non è un episodio isolato spiegando che

Spesso genitori, insegnanti e allenatori proiettano sui ragazzi aspettative eccessive. Questo a lungo andare può provocare nel giovane sensazioni di soffocamento. Al ragazzo sembra di non avere più né aria, né libertà.

Nonostante però questi lunghi anni di lotta, Davide è rimasto positivo e ora ha una gran voglia di lottare:

Vorrei mandare un messaggio a chi si trova nella mia stessa situazione. Neanche nelle peggiori tempeste, il sole smette di splendere. Nessuno può dire che è finita, finché non è davvero finita

    1. davide 9 marzo 2016

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