Come cambia il cervello degli adolescenti

In passato eravamo convinti che il cervello non cambiasse mai, ma è stato scoperto che le cellule nascono e muoiono in continuazione e così le connessioni tra di loro.

Il cervello di un umano adulto ha circa 85 miliardi di neuroni, ma durante l’adolescenza ci sono dei cambiamenti enormi al suo interno. Si riducono drasticamente le connessioni nervose ed il cervello migliora in efficienza, sfoltendo quello di cui non ha più bisogno generic cialis overnight shipping.

Nel libro Drug Abuse in AdolescenceAndré Luiz Monezi Andrade del Dipartimento di Psicobiologia dell’Università Federale di San Paolo, in Brasile si spiega la correlazione tra i problemi adolescenziali e la rivoluzione che avviene nel cervello:

Si ha uno squilibrio nell’integrazione fra i principali sistemi neurali fortemente associati ai comportamenti a rischio.

La maturazione della corteccia prefrontale e delle sue aree mediale e ventrale è ritardata negli adolescenti.

Questo fenomeno influenza il comportamento dei ragazzi, rendendoli più vulnerabili alle scelte che hanno maggior valore nel breve tempo.

André Luiz Monezi Andrade chiarisce quindi che esiste una causa neurobiologica se gli adolescenti sono spinti verso il proibito e nuove esperienze:

La vulnerabilità degli adolescenti alle sostanze psicotrope è supportata non solo dai cambiamenti nella loro struttura cerebrale, ma anche dal mutamento di diversi sistemi di neurotrasmissione, tra i quali spiccano il sistema dopaminergico, quello serotoninergico, noradrenergico e glutammaergico.

Sulla rivista Annals of the New York Academy of Sciences, Ronald Dahl, psichiatra infantile dell’University of Pittsburgh Medical Center scrive che:

Disabilità e mortalità aumentano del 200 per cento in questo periodo.

Questo raddoppio nei tassi di disabilità e decessi tra la fase della prima età scolare e la tarda adolescenza non è il risultato di malattie: le principali cause sono correlate proprio a difficoltà nel controllo del comportamento e delle emozioni.

E’ però necessario che avvenga la potatura nel cervello in fase adolescenziale per essere preparati a crescere.

David Bainbridge, docente di anatomia clinica veterinaria all’Università di Cambridge aggiunge:

Apprendiamo nell’adolescenza molti degli schemi di comportamento che adotteremo da adulti e il motivo di ciò può essere proprio il pruning.

Le aree della corteccia cerebrale sottoposte alla potatura più drastica durante l’adolescenza sono quelle che più di tutte associamo al comportamento dei teenager. La corteccia parietale viene sfoltita senza pietà nel secondo decennio di vita, un periodo in cui iniziamo ad attribuire interpretazioni estremamente sottili e complesse alle nostre percezioni.

Il cervello dell’adolescente dopo la potatura pass alla fase di ristrutturazione con lo sviluppo della mielina anche detta sostanza bianca che ha lo scopo di rendere la trasmissione dei segnali più efficiente e di conseguenza avviene un miglioramento nei collegamenti tra aree deputate al linguaggio, al movimento, alla memoria e alle emozioni.

Inoltre nel documento Health For The World’s Adolescents, A second chance in the second decade, dell’Organizzazione della Sanità possiamo apprendere che in questo momento della vita si sviluppano diverse abilità importanti come il ragionamento e la valutazione morale, la capacità di pensiero astratto e di giudizio razionale.

In questa fase il giovane impara l’immedesimazione negli altri ed inizia ad interessarsi ai temi sociali. Viene consolidato il senso di sé si consolida e definita l’identità sessuale e si comincia ad avere una propria opinione in famiglia.

L’adolescenza è il periodo in cui si rompono gli schemi e le barriere di protezione e si entra a pieno titolo nel mondo esterno.

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